martedì 6 marzo 2012

Tim Burton's The Nightmare Before Christmas - Oogie's Revenge - Attenti al Baubau! (2005)



È il 2001 quando la Walt Disney propone a Tim Burton di produrre un sequel in Computer Grafica di The Nightmare Before Christmas, diretto nel 1993 da Henry Selick.
La risposta del regista è ovviamente negativa.

<< I was always very protective of  “Nightmare” not to do sequels or things of that kind. You know, 'Jack visits Thanksgiving world' or other kinds of things just because I felt the movie had a purity to it and the people that like it... Because it's a mass-market kind of thing, it was important to kind of keep that purity of it. >> Tim Burton
<< There has been discussions over the years about a possible sequel. When those discussions came up about 7 years ago, it was unsettling that it was suggested this time it would have to be done in CG. I'm glad that did not happen. >> Henry Selick


Ma se non c’è, e probabilmente mai ci sarà, un sequel cinematografico del capolavoro Stop Motion, ne esiste comunque uno videoludico.
Nel 2005 la Capcom e la Buena Vista Games producono Tim Burton's The Nightmare Before Christmas - Oogie's Revenge - Attenti al Baubau!, per PS2 e Xbox.

La TRAMA prende il via esattamente un anno dopo gli eventi narrati nel film..
Un' altro Halloween è passato e gli abitanti di Halloween Town sono in festa.
Ma Jack, Re delle Zucche, è già all' opera per il prossimo anno e decide di partire alla ricerca di nuovi Scherzi e Spaventi.
Al suo ritorno troverà la città sotto assedio: il BauBau è tornato, ma stavolta non vuole limitarsi a rubare lo scettro di Halloween. Stavolta brama di divenire il Re di Tutte le Feste.
Toccherà a Jack rimettere a posto la situazione, con l' aiuto di una nuova amica, la Spirigomma..



The Nightmare Before Christmas - Oogie's Revenge è un action-game con grafica tridimensionale.
I 25 capitoli (+2 livelli bonus) offrono sessioni di combattimento, fasi d’ esplorazione, rhythm-game, e risoluzione di enigmi, il tutto con un grado di difficoltà relativo.
L’ arma d’ attacco sarà la suddetta Spirigomma, Soul Rubber, una sorta di frusta elastica verde con cui sarà possibile colpire, afferrare o provocare il nemico.
Durante il gioco verranno inoltre sbloccati due diversi costumi speciali, il Santa Jack e il Pumpking King, con relativi attacchi speciali.
Questi due costumi possono essere cambiati in tempo reale durante la partita. Altri abiti verranno sbloccati completando il gioco, ma avranno pura funzione estetica, in quanto andranno a sostituire il semplice costume di default.
Usando le monete collezionate sconfiggendo i nemici, inoltre si potranno comprare potenziamenti per Attacchi e Vita.

Al finire di ogni livello vengono assegnati dei voti, D - C - B - A - S (super), in base a Tempo impiegato, numero di Combo utilizzate, Danni subiti,  Punti Esclamazione "!", ottenuti   provocando l' avversario,  ed un Voto di Media.
Nel caso siano tutti A o S si otterrà in premio una "figurina", ovvero un modellino tridimensionale su piedistallo di un personaggio del gioco.
Tali figurine vengono esposte su degli scaffali nella Casa di Jack, dove è possibile osservarle singolarmente ruotandole e zoommando a piacimento.
Le A e le S di un livello non devono comunque essere collezionate tutte durante la stessa partita, ma si possono ottenere singolarmente rigiocando più volte lo stesso capitolo.

Nella Casa di Jack, accessibile durante il gameplay e ad ogni fine capitolo, potremo inoltre rivedere o riascoltare i video e i brani sbloccati, cambiare l’ abito base o consultare i progressi generali.


Così come nel film, parte integrante del gioco è l’ aspetto musicale.
Durante i combattimenti contro i boss principali, ad esempio, occorre raccogliere le note musicali, rilasciate dall’ avversario quando colpito, in modo da riempire progressivamente un contatore.
Avrà così inizio la sfida musicale, un karaoke in cui dovremo premere i giusti tasti che appaiono sullo schermo, seguendo il ritmo della canzone.
La colonna sonora, purtroppo, risulta molto ripetitiva, in quanto si limita a riproporre alcuni fra i già conosciuti motivi musicali di Danny Elfman, riaddattandone il testo per l’ occasione.


Nella produzione del videogame non viene coinvolto Henry Selick, mentre il coinvolgimento di Tim Burton si limita a pochi consigli dati al direttore Mosato Yoshino.

<< We flew for 12 hours carrying a PS2 to England to show the game to Mr. Burton and received detailed advice on various elements, including his signature expression of contrast between light and shadow, character movement and facial expression as well as the world of Nightmare Before Christmas itself. He provided advice on such a wide range of details that we could really feel his love and passion for the film.
 As it has been 10 years since the film was released, we didn't expect him to remember every minute detail. However, I knew I was wrong when I saw displays of numerous characters from The Nightmare Before Christmas in his room.
I went into the meeting with the attitude that I was the biggest fan of the film and possibly I love The Nightmare Before Christmas more than even Tim does, only to realize my understanding of the film was shallow and superficial when Tim enthusiastically gave us more conceptual advice rather than bickering over differences in small details. >> Mosato Yoshino




Ritorna invece a pieno Deane Taylor, direttore artistico del film, e creatore delle scenografie.
Nel gioco potremo girare liberamente per le già conosciute strade di Halloween Town, così come avremo modo di visitare luoghi nuovi o visti solo di sfuggita nel film, come i sobborghi del paese, il campo di zucche, la foresta o la tana del Bau Bau..

La fotografia e l’ aspetto visivo generale risultano molto curati, e ricalcano a pieno lo spirito della pellicola. Le particolareggiate texture dall’ aspetto artigianale ricreano l’ effetto “Plastilina”, a cui vanno aggiunti l’ uso di colori sempre adatto e di inquadrature ricercate.
SPOILER Un particolare livello avrà inoltre una magnifico scenario in bianco & nero apparentemente disegnato a mano ed animato in animazione tradizionale.

Un punto di grande biasimo va tuttavia al sistema di Telecamere.
Il punto di vista della telecamera è preimpostato per ogni quadro e non è quindi gestibile dal giocatore.
Se da un lato ciò contribuisce, come già detto, ad una meravigliosa fotografia, dall’ altro compromette la giocabilità.
Durante i combattimenti, ad esempio, spesso la situazione risulta ingestibile. Alle volte si finisce per perdere di vista il personaggio, o perché la telecamera rimane in un punto incredibilmente lontano dall’azione, o perché é troppo vicina e c’é un nemico ad impallarla.
Inoltre, se non avremo problemi nel percorrere una strada in un senso, quando la ripercorreremo a ritroso, l’ inquadratura non cambierà verso e saremo costretti a camminare alla cieca.

Rivedremo la gran parte dei principali personaggi della pellicola, fedelmente ricreati in digitale. Quasi tutti nemici sono creati ex novo ed hanno un aspetto, in effetti, tipicamente nipponico, mentre alcuni avversari sono ripresi direttamente dal film, come spettri, scheletri e bambole indemoniate.

 Il cast di doppiaggio rimane pressoché invariato rispetto a quello originale. Jack viene ridoppiato da Chris Sarandon, stavolta anche nelle parti cantate, affidate nel film allo stesso Danny Elfman. 
Kath Soucie sostituisce l' attrice Catherin O'Hara nel ruolo di Sally, mentre fra i più notabili, ritornano Glenn Shadix come Sindaco, Paul Reubens come Vado, e Ken Page come Bau Bau.
La versione italiana si limita a riproporre i dialoghi originali, con sottotitoli e menu in italiano, mentre il doppiaggio italiano del film, ricordiamolo, vedeva Renato Zero come voce di Jack.

Il storyline a Difficoltà Normale offre all’ incirca 12 ore di gioco, senza contare gli obbiettivi secondari e video esclusi..

L’ esperienza nel totale risulta positiva, benché a volte lievemente stancante e ripetitiva, ed i fan della pellicola saranno in ogni caso felici di entrare in prima persona nel magnifico mondo di The Nightmare Before Christmas, tutt’ oggi ancora capace di incantare grandi e piccini.

Da segnalare anche The Nightmare Before Christmas: The Pumpink King, videogioco per Game Boy Advance, rilasciato sempre nel 2005, la cui trama fa invece da prequel alla pellicola.

  

QUESTO indirizzo un intervista al direttore Masato Yoshino, mentre a QUESTO un' intervista a Deane Taylor.
 Di seguito il trailer del videogame ...

giovedì 1 marzo 2012

The Ward - Il Reparto (2010) - John Carpenter



<< Only Sanity Can Keep You Alive >>


The Ward – Il Reparto è un film del 2010 diretto da John Carpenter, scritto dai fratelli Michael & Shawn Rasmussen..

TRAMA (Spoiler)
 1966, North Bend, Oregon.. 
 Kristen, è una ragazza sui vent’ anni, in fuga dalla polizia. Viene catturata dopo aver incendiato una fattoria e, giudicata pazza, viene condotta al North Bend Psychiatric Hospital. Qui viene reclusa nel reparto 19, “Il Reparto”..
 In questa speciale sezione dell’ ospedale psichiatrico alcune ragazze, ognuna con un particolare lato spiccato della psiche, Iris, Emily, Zoey e Sarah, sono sottoposte alle terapie sperimentali del Dottor Stringer.
 La ragazza non ha ricordo di quanto fatto, ne del suo passato. Ritiene di essere sana e di essere stata reclusa ingiustamente, ma qui, nel reparto, inizia a ricredersi quando incomincia ad avere visioni di una inquietante presenza, una donna mutilata.
 Se la donna fosse solo frutto della sua pazzia, tuttavia, Kristen sarebbe l’ unica a percepirla..



 The Ward – Il Reparto è il ritorno al cinema, dopo una pausa di ben 9 anni, di uno dei grandi Maestri dell’ Horror, John Carpenter.
 Era il 2001, infatti, quando il regista dirigeva Ghost of Mars – Fantasmi da Marte, flop ben lontano da capolavori come Assault on Precint 13, 1976, Halloween, 1978, Escape from New York, 1981, o The Thing - La Cosa, 1982, e tanti altri, fra grandi film e piccoli cult..
 In questo lasso di tempo il regista ha diretto unicamente due episodi della serie tv antologica Masters of Horror.
 Si tratta di Cigarette Burns – Incubo Mortale, del 2005, ottavo episodio della prima stagione, e Pro-Life – Il Seme del Male, quinto episodio della seconda stagione. Il titolo italiano di questo episodio è un ovvio rimando a In the Mouth of Madness – Il Seme della Follia, diretto da Carpenter nel 1995, nonché a Prince of Darkness – Il Signore del Male, del 1987, entrambi parte, assieme a The Thing – La Cosa, della cosiddetta Trilogia dell’ Apocalisse.


 La protagonista Kristen è interpretata dalla giovane Amber Heard, vista in Zombieland, diretto da Ruben Fleischer nel 2009, e al fianco di Nicholas Cage in Drive Angry, diretto da Patrick Lussier nel 2011.
 Emily è la burlona del gruppo. É interpretata da Mamie Gummer, figlia dell’ Oscar Maryl Streep, e partecipe assieme alla madre in Heartburn, 1986, di Mike Nichols, e Evening, del 2007.
 Sarah è l’ egoista e scontrosa del gruppo. É Danielle Panabaker, protagonista nel 2009 di Friday the 13th – Venerdì 13, remake dell’ omonimo film del 1980, e nel 2010 di The Crazies – La Città verrà distrutta all’ Alba, remake dell’ omonimo film di George Romero del 1973.
 Iris è l’ artista e la più socievole del gruppo. É interpretata da Lyndsy Forseca, vista in Kick-Ass di Matthew Vaughn, del 2010.
 Zoey, interpretata da Laura-Leigh, è l’ introversa del gruppo, malata a tal punto da comportarsi e vestirsi come una timida bambina di pochi anni.
 Il Dottor Stringer è invece interpretato da Jared Harris, visto in Resident Evil:Apocalypse nel 2004, nella serie TV Fringe, in The Curious case of Benjamin Button, diretto da David Fincher nel 2009, e nel ruolo del Professor James Moriarty  in Sherlock Holmes: A Game of Shadows, diretto nel 2011 da Guy Ritchie.

 Il livello della recitazione risulta mediamente accettabile, mentre particolarmente accurati e molto apprezzabili sono fotografia, sound e montaggio. 
 Stona lievemente quel poco uso di computer grafica, usato sulla donna/zombie/spettro come inutile additivo ad un già bastevole trucco prostetico, realizzato in pieno stile B-Movie.
 Apprezzabili sono anche la scenografia ed i costumi, ovviamente dal look anni “60. Le scene sono girate nei vecchi edifici abbandonati di un vero ospedale psichiatrico dell’epoca, l’ Eastern State Hospital di Washington.



 Considerare il film come uno spaventoso horror non sarebbe corretto, ed è lo stesso regista ad affermare che si tratta  più che altro di un Thriller Psicologico.
 A fare da base alla pellicola ci sono infatti un ritmo ben dosato ed una buona dose di suspense, con scene ricche di tensione e colpi di scena, a volte purtroppo prevedibili, ma mai eccessivamente spaventosi. Non mancano di condire il tutto alcuni elementi splatter molto leggeri.
 A livello commerciale, la pellicola, si è rivelata tuttavia un flop, ed ha ricevuto generalmente recensioni negative.
 Il film potrebbe, in effetti, essere scambiato per un qualsiasi scarso horror moderno di bassa produzione, tuttavia non è del tutto così. A detta di molti, con questo lavoro, nessun punto viene aggiunto alla fedina del regista, ma, va detto, stavolta nessun punto va nemmeno a sottrarsi.
Se c’è una delusione, deriva probabilmente dal fatto che da nomi come quello di John Carpenter ci si aspettano a prescindere solo grandi capolavori, e se il film non lo è, per quanto nella media e accettabile possa essere, si finisce per catalogarlo come un flop.



 John Carpenter’s The Ward non è forse un capolavoro, ne vuole porsi come tale, ma è un film più che accettabile, capace di destare attenzione sin dagli splendidi titoli di testa sino alla fine senza mai annoiare.
 Rimane indiscutibile, se non altro, che il buon vecchio John, nonostante alti e bassi, non abbia dimenticato come fare un buon film, e che ancora, fortunatamente, non ne abbia perso la voglia..

<< Sono più bravo rispetto  agli inizi della mia carriera. So cosa non dev’ essere fatto. Maturità. La chiamano così. Maturità.. >> John Carpenter


QUESTO indirizzo il sito ufficiale della pellicola, con interessanti Diario di BordoInterviste e Dietro le Quinte.
A seguire il trailer originale, gli splendidi titoli di testa, e due videointerviste a John Carpenter e a parte del cast..

sabato 11 febbraio 2012

Burke & Hare - Ladri di cadaveri (2010) - John Landis


Burke & Hare - Ladri di Cadaveri è una commedia grottesca del 2010 diretta da John Landis, basata sulla reale vicenda degli assassini seriali William Burke e William Hare.

TRAMA (Spoiler)
Edimburgo, Scozia - 1828.
William Burke e William Hare sono due uomini che non si fanno molti scrupoli nel mettere su una truffa pur di guadagnare qualche sterlina.
Il dottor Robert Knox è un anatomista in cerca di cadaveri freschi da dissezionare nelle sue lezioni, ma gli unici corpi che la legge permette di usare a tale scopo sono quelli dei pochi criminali impiccati, e questi sono già presi dal dottor Monroe.
William & William vengono a sapere che un morto fresco viene pagato bene e si danno quindi al Furto di Cadaveri, ma tale pratica è molto usuale, e i cimiteri ben sorvegliati.


Se rubare i cadaveri è rischioso, i due dovranno trovare un modo alternativo per procurarseli. Dovranno produrli..


John Landis non ha certo bisogno di presentazioni. A lui si deve la regia nel 1983 di Thriller, l' innovativo video musicale ideato, prodotto ed interpretato da Michael Jackson, assieme alla grande partecipazione di Vincent Price. La sceneggiatura venne ispirata a Jackson dalla visione di un film dello stesso regista, il cult Un Lupo Mannaro Americano a Londra, del 1981.
È del 1992, invece, Innocent Blood - Amore all' Ultimo Morso. Nel 2005 gira gli episodi Deer Woman - Leggenda Assassina e Family della serie antologica Masters of Horror, mentre nel 2008 dirige l' episodio In Sickness and in Health - Il Messaggio della serie Fear Itselfs.
Ma chi non lo conosce per i suoi pochi lavori horror, lo conoscerà senz' altro per le sue numerose commedie. Come non citare, ad esempio l' immortale The Blues Brothers, del 1980, di cui non occorre dir nulla, o Animal House, del 1978, o Trading Places - Una Poltrona per Due del 1983..

Nella parte di William Burke troviamo Simon Pegg, non nuovo alle commedie dai toni neri. Nel 2004 è protagonista infatti di Shaun of the Dead - L' Alba dei Morti Dementi, di cui è anche co-sceneggiatore assieme al regista Edgar Wright, ma non si sottrae nemmeno a ruoli minori in grandi produzioni come, tra le altre, Star Trek, diretto nel 2009 da J.J. Abrams, o Mission Impossible III, del 2006, e Mission Impossible: Ghost Protocol, del 2011.


William Hare è invece Andy Serkis, che offre qui, come sempre, una brillante interpretazione. Serkis non è forse per tutti un volto noto, poichè le sue interpretazioni migliori sono eseguite in Motion Capture. Sue sono le movenze di personaggi come Gollum, nei tre capitoli de Il Signore degli Anelli e nei due de Lo Hobbit di Peter Jackson, o quelle del gorilla gigante nel King Kong del 2005, sempre di Jackson, o dello scimpanzé Cesare in Rise of the Planet of the Apes, del 2011.


Tennant e Serkis nel film TV
Einstein and Eddington, del 2008
Serkis non è stata tuttavia la prima scelta per la parte di Hare, e va in realtà a sostituire l' attore David Tennant, decimo attore ad interpretare il Dottor Who nell' omonima serie. Ad annunciare il cambio è stato lo stesso Simon Pegg tramite Twitter: "David Tennant had to drop out of 'B&H' but by sheer glorious serendipity a legend of Middle Earth and Skull Island has come aboard. Welcome AS.".

Il Dottor Robert Knox è interpretato dal celebre Tom Wilkinson, di recente visto in Batman Begins, di Christopher Nolan, e The Exorcism of Emily Rose, entrambi del 2005. 
Il Dottor Alexander Monro è invece interpretato da Tim Curry, celebre per aver interpretato lo scienziato travestito Frank -N- Furter nel musical The Rocky Horror Picture Show, del 1975, così come il clown Pennywise in It, del 1990.

Numerosi sono anche i cameo, come quello di  Christopher Lee, nei panni del morente Joseph, o di Ray Harryhausen, leggendario maestro dello Stop Motion. 
Vi è poi un cameo particolare, ovvero quello di un piccolo cagnolino seduto su una tomba. Si tratta di un riferimento a Greyfriars Bobby, un piccolo terrier famoso per aver passato gli ultimi 14 anni della sua vita, dal 1858 al 1872, a fare da guardia alla tomba del padrone, sepolto nel cimitero di Edimburgo.

La colonna sonora è affidata a Joby Talbot, già compositore per Franklyn, del 2009, e The League of Gentlemen’s Apocalypse, del 2005, che annovera nel cast lo stesso Simon Pegg.

Burke & Hare, nonostante il background storico, rientra a pieno nella seconda categoria di film diretti da Landis, la Commedia.
La storia riprende infatti la reale vicenda dei due Assassini di West Port, noti per aver uccso 17 persone per poi venderne i corpi, rinarrandola in chiave comica e alterandone alcune vicende, anche di una certa rilevanza. Non si tratta quindi di un film da prendere storicamente alla lettera, e ciò ci è chiaramente detto nei titoli di testa: "This is a True Story - Exept for the Parts that are Not".



Non è la prima volta che le vicende dei due fanno da base per un film. Si ricordi ad esempio The Body Snatcher - La Iena - L' Uomo di Mezzanotte, diretto nel 1945 da Robert Wise ( The Day the Earth Stood Still, 1951; Audrey Rose, 1977 ), e con Bela "Dracula" Lugosi e Boris "Frankenstein" Karloff. Tale film si basa sul racconto The Body Snatcher - Il Ladro di Cadaveri, pubblicato nel 1884 da Robert Louis Stevenson ( Lo Strano Caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde, 1886 ). Sia su carta che su pellicola il caso dei due assassini viene comunque soltanto menzionato.
Maschere Mortuarie di Burke e Hare
La storia viene invece direttamente ripresa nel film The Flesh and the Fiends – Le Jene di Edimburgo, diretto da John Glling nel 1960, con Peter Cushing nel ruolo del dr. Knox, e George Rose e Donald Pleasence come Burke & Hare.
In Mr. Jekyll & Sister Hide, prodotto dalla Hammer nel 1971, le due storie di Stevenson sopracitate vengono unite, e i due assassini diventano gli scagnozzi del Dr. Jekyll.

L’ ottimo cast e la buona sceneggiatura, compongono una commedia divertente, in un susseguirsi di scene e situazioni comiche dall’ umorismo nero,  che ne fanno, a detta del regista, una sorta di "Stanlio e Ollio in versione cattiva".
Burke & Hare – Ladri di Cadaveri, ritorno al cinema di John Landis dopo 13 anni di assenza, non rimarrà probabilmente nella storia come altri film del regista, ma non è nemmeno una pellicola da scartare del tutto. 


A seguire il trailer originale ed in lingua italiana, e qui un' intervista a John Lands dal sito Ain't It Cool.