Trama (Eventuali Spoiler)
Nominato orologiaio ufficiale del viceré, Fulcanelli era deciso a perfezionare un' invenzione che gli avrebbe fatto ottenere la chiave per la Vita Eterna.
Lo chiamava il Congegno di Cronos...
Quattrocento anni dopo, una notte, nel 1937, parte della volta di un edificio crollò.
Tra le vittime c' era un uomo dalla strana pelle, del colore del marmo alla luce della luna, con una ferita mortale al petto.
Le sue ultime parole furono "Suo Tempore".
Quell' uomo era l' alchimista.
Le autorità localizzarono la residenza del defunto. Quello che vi trovarono non venne mai interamente rivelato al pubblico. Si trattava di un cadavere e di bacinelle atte a raccoglierne il sangue.
Dopo una breve indagine, la casa e ciò che conteneva furono vendute ad un' asta pubblica.
Mai, in nessuna lista o inventario, fu menzionato il Congegno di Cronos.
Per quello che se ne sa, non è mai esistito... >>
Tuttavia, qualcuno sa della sua esistenza e sa dove cercare. Il Congegno di Cronos è nascosto all' interno di una statuetta raffigurante un arcangelo, proprio come quella che nel 1997 si trova nel negozio dell' antiquario Jesùs Gris."
Cronos è un film del 1992 diretto da Guillermo del Toro. Non so se sia edito in italia, ma la versione che ho visto io era in un misto di inglese e spagnolo, con sottotitoli in italiano.
Si tratta della prima collaborazione con il regista anche per l' attore americano Ron Perlman, qui nella parte di Angelo De la Guardia, scagnozzo del suo zio Dieter De la Guardia, vecchio uomo d' affari prossimo alla Morte, e bramoso della Vita Eterna. Nel 2002, Perlman sarà uno dei principali antagonisti, il Vampiro Reinhardt, nel film Blade II, mentre sarà sotto il trucco del protagonista principale nel film HellBoy, del 2004, e nel suo sequel, Hellboy II: The Golden Army, del 2008.
Dieter De la Guardia è interpretato dall' attore messicano Claudio Brook, mentre non è da dimenticare la figura dell' orfanella Aurora Gris, nipote di Jesùs, interpretata da Tamara Shanath.

Senza rivelare troppo, ci sono elementi che tecnicamente dovrebbero appartenere alla sfera dell' Horror e da un certo punto la storia assume un atmosfera cupa, ma il tutto rimane assolutamente godibile senza che ci siano scene troppo forti, ed il che risulta apprezzabile.
Angelo De la Guardia, seppur violento, mostra addirittura un lato comico, così come altri personaggi minori . Mi chiedo se ci sia, inoltre, un probabile collegamento fra il suo nome ed il fatto che lo zio tenda a circondarsi di "angeli", in cerca di quello contenente il Congegno.
L' estetica del Congegno di Cronos, dalla forma di un insetto dorato, fa pensare a The Gold-Bug, Lo Scarabeo D' Oro, racconto del 1843 scritto da Edgar Allan Poe, ma che a livello di trama ha poco a che fare con la storia di Del Toro.
Già da questa sua prima pellicola, il regista ricorre inoltre all' uso del makeup, per ricreare della "finta pelle", in particolare la pelle brillante delle vittime del Cronos, così come farà per la maggior parte dei suoi film successivi.
Infine, una precisazione. La locandina mostra una ragazza con il Congegno di Cronos, ma nel film non c'è nulla del genere.
Altre leggende ipotizzano, infatti, che Fulcanelli fosse proprio uno degli pseudonimi assunti da Flamel per nascondere al mondo la sua Immortalità...
Ecco un trailer del film...